
Il curricolo verticale di chimica per il cittadino dovrebbe essere centrata sull’acquisizione del concetto scientifico di sostanza, semplice e composta, distinguendolo dal concetto di miscela (C. Fiorentini, E. Roletto, “Ipotesi per il curricolo di chimica”, in “La Chimica nella Scuola”, 2000, n. 5, pp. 158-168). Si tratta in pratica di andare a definire gradualmente di che cosa sono fatti i vari materiali, classificandoli non su basi percettive ma in base ai criteri che ci vengono forniti dalle leggi della chimica classica. In particolare occorre realizzare nel biennio della scuola secondaria di secondo grado il passaggio dall’approccio fenomenologico e qualitativo delle trasformazioni chimiche a quello teorico e quantitativo. Ma per arrivare a questo livello occorre impostare un’azione didattica che tenga conto della storia del pensiero chimico.
Nell’insegnamento scientifico tenere conto della storia dell’evoluzione del pensiero scientifico nelle diverse età scolari è difficile perché occorre accompagnare gli alunni “dalle concezioni di senso comune a quelle scientifiche” (L.S. Vygotskij, “Pensiero e linguaggio”, Bari, Laterza, 1990). Dal punto di vista dell’alunno questo comporta il passaggio da una realtà percepita come dominio dell’“imprecisione”, del “pressappoco”, a una realtà pensata secondo regole “precise” e “astratte”. Si tratta allora di attraversare con gli alunni il mondo del pressappoco, che, idealmente, è simile a quel mondo (terrestre) che conta ma non misura, che caratterizzava la Grecia antica secondo Koyré, per giungere all’universo della precisione dominato dalle leggi scientifiche. Il problema dell’apprendimento delle scienze, è proprio l’accesso ai significati dei concetti disciplinari che hanno bisogno di un’organizzazione che tenga conto anche delle concezioni di senso comune. È invece molto diffusa l’opinione che consiste nel ritenere che si può insegnare tutto a tutti, basta trovare il modo giusto. Vengono usati allora modelli e metafore che rappresentano una realtà che non esiste, un mondo fantastico che allontana, anziché favorire, la formazione del pensiero scientifico. L’atomismo è trattato con grande superficialità: atomi senza storia vengono rappresentati come improbabili palline in tutte le età scolari. Pensiamo, invece che sia necessario dedicare a questo argomento un capitolo lungo all’interno del biennio della scuola media superiore.
Non si può affrontarlo prima perché deve essere contestualizzato storicamente ed epistemologicamente.
Il percorso che riguarda la teoria atomistica di Dalton è fondamentale perché il peso e la misura riguardano per la prima volta il mondo microscopico. Si pesano le sostanze per “misurare” gli atomi costituenti. L’importanza rivoluzionaria presente nella concezione di Dalton consiste nella formulazione di un concetto strettamente connesso alla scienza chimica a lui contemporanea. “Tutte le tremende difficoltà che Lavoisier dovette superare nella teoria della combustione e della reazione, nella tecnica quantitativa, nella razionalizzazione del linguaggio-tutto ciò fu dato per acquisito da Dalton, insieme con le informazioni di chimica che lo accompagnavano... In Dalton diviene per la prima volta ovvia la ragione per cui è meglio pensare ad un fluire di particelle, che non ad un fluire di fluidi. Le particelle possono essere contate.” (C.C. Gillespie, “Il criterio dell’oggettività”, Bologna, Il Mulino, 1981, p.250) Il fondamento della nuova teoria è costituito dall’ipotesi di una relazione precisa tra la composizione costante dei composti (Proust) e il valore del peso atomico. La teoria di Dalton, che permette di passare da una caratteristica macroscopica quantitativa, la composizione in peso di una sostanza, a una proprietà microscopica quantitativa, il peso atomico, si basa su un ragionamento ipotetico-deduttivo. Partendo da ipotesi, per mezzo di semplici passaggi logico-matematici, si determina il peso atomico di un elemento. In questo percorso si esamina come Dalton ha ricavato il peso atomico degli elementi, la legge delle proporzioni multiple e i contributi successivi di Berzelius alla definizione di peso atomico (C.Fiorentini, E.Aquilini, D.Colombi, A.Testoni, “Leggere il mondo oltre le apparenze”, Roma, Armando, 2007, pp. 250-280 e pp. 305-327).
Negli anni immediatamente successivi sia Avogadro che Berzelius, sulla base del rapporto di combinazione in volume fra idrogeno e ossigeno, assegnarono all’acqua la formula H2O. Questo permise di stabilire nuovi rapporti in peso. Berzelius decise di prendere come riferimento dei pesi atomici l’ossigeno al posto dell’idrogeno e sulla base della legge dei calori specifici (A.T.Petit, P.L Dulong, “Recherches sur quelques points importants de la théorie de la chaleur”, “Annales de Chemie et de Physique”,1819, pp.395-416.) e dell’isomorfismo furono introdotti cambiamenti nei pesi atomici e nelle formule.
ENGLISH ABSTRACT:
Dalton’s atomic theory is fundamental, because weight and measure are connected with the microscopical world for the first time. Since it formulates a concept which is tightly connected with chemistry of his days, Dalton’s idea can be regarded as revolutionary.
Risposta a Nicola Span di Eleonora Aquilini, pubblicato il 13/03/2013
Il percorso proposto segue ad una serie di percorsi che riguardano conoscenze operative della chimica: i passaggi di stato, le soluzioni, gli acidi e le basi come sostanze che "sciolgono" attraverso una trasformazione chimica. La parte che segue il percorso storico riguarda la nascita del concetto di gas con Black, Lavoisier: la scoperta fondamentale di Lavoisier del 1772, la legge di conservazione, il concetto di elemento, la gerarchia composizionale, la riforma della nomenclatura. Infine Proust. Tutti questi percorsi prevedono esperienze "cruciali" fatte in laboratorio dove l'approccio ipotetico deduttivo viene esplicitato. La modellizzazione acquista senso perché il dibattito delle idee che hanno portato alle leggi è vivo e costruttivo di saperi e significati. L'aspetto narrativo permette di fare una chimica che non è il solito tecnicume, una serie di istruzioni per l'uso di cui non si capisce nulla. I risultati con gli alunni sono straordinari rispetto alla didattica tradizionale. Molti di questi ragazzi che hanno seguito anche il modo usuale di insegnarla, mi hanno detto"O prof..finalmente si capisce qualcosa!!!"
LA TEORIA ATOMICA DI DALTON di Nicola Spano', pubblicato il 05/03/2013
L'articolo implica una didattica vecchia e sorpassata. L'approccio fenomenologico è l'unico tipo di metodo che può essere utile nel biennio delle superiori. Una didattica teorica senza la "realta' oggettiva del fenomeno scientifico rischia di essere non solo inutile ma perfino dannosa perchè allontana sempre più lo studente dalla scuola. Infatti cosa ormai chiara a tutti il sapere non basta per dire che hai capito. Bisogna passare al saper fare. Inoltre la metafora non è affatto una iattura perchè magari ti fa fare voti pindarici, ma molto spesso consente di sintetizzare in breve un cancetto chimico-fisico tipo: CHIAVE SERRATURA , PALLINE CHE SI URTANO INCESSANTEMENTE E MAI SI ROMPONO (TEORIA ATOMICA) J. Dalton, IL NUMERO MAGICO 8 (OTTETTO), LO SPIN ELETTRONICO E PROTONICO COME IL MOVIMENTO DI UNA TROTTOLA ecc, ecc Anzi si potrebbe dire che senza la metafora sarebbe difficile spiegare la scienza. Come si fa ad esempio a farsi una rappresentazione mentale, un modello degli orbital?
Scarica le raccolte dei nostri articoli piu belli, i commenti piu interessanti, i contributi della community, i saggi.
Ritieni che le prove Invalsi, che consistono in test standardizzati, siano utili per:
Vuoi inserire education2.0 sul tuo sito? clicca qui
Testata registrata presso il Tribunale di Milano, registrazione n. 262 del 3 giugno 2009. © RCS Libri S.p.a. – Div. Education - Via Rizzoli, 8 - 20132 Milano - Tel. +39 02 50951 - Fax +39 02 5065361 - Capitale Sociale € 42.405.000 - Registro Imprese e Codice Fiscale / Partita IVA n. 05877160159 - R.E.A. 1045223 - Soggetta ad attivita di direzione e coordinamento di RCS MediaGroup S.p.A. | Per la pubblicità su Education 2.0 scrivi a redazione@educationduepuntozero.it - Dati societari