Città educativa

Inclusione, intercultura, educazione informale e non-formale. Attraverso lo sguardo sulle città, i luoghi dove più si apprende, che educano a esplorare, capire, dibattere, provare, incontrare, domandare.

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Don Milani ci insegna che...

Don Milani ci insegna che...

Città educativa

di Lorenza Vettor | del 18/12/2009 | 1 COMMENTO 3

“Non dimenticate mai che la disabilità attraversa la vita, è nella vita, non è un destino fuori di noi. Potrebbe capitarvi un giorno di avere bisogno di una carrozzina, di pannoloni, di riabilitazione, di avere un figlio o un parente con disabilità…”. Queste alcune delle splendide parole contenute nella “Mozione finale” del VII convegno sulla “Qualità dell'integrazione scolastica” tenutosi a Rimin continua..

In principio era... l'alunno?

In principio era... l'alunno?

Città educativa

di Lorenza Vettor | del 27/08/2009 | 3

Perché i nostri ragazzi disabili “apprendono” poco? Io credo che la risposta risieda nel fatto che, nonostante la vigenza del d.PR. 275/99 che ha introdotto per la prima volta in Italia l’autonomia scolastica, la nostra scuola sia ancora la scuola dei programmi costruiti a misura del docente – che magari da anni si rifà sempre all’unico e al solito libro di testo e non del singolo alunno e della c continua..

Pubblicità, per gioco, in classe

Pubblicità, per gioco, in classe

Città educativa

di Anna Maria De Luca | del 29/07/2009 |

Terza elementare, in una scuola di Roma. Prima settimana di dicembre. Ricreazione in classe. Qualche bambino gioca, altri parlano, altri colorano, altri ancora litigano. Da giorni in aula non sento che ripetere la stessa domanda: cosa ti fai regalare per Natale? Riaffiorano alla mente vecchi ricordi. L’emozione del 25 mattina, la fretta di alzarsi dal letto per andare a cercare i regali, la curios continua..

Presidio del limite, opportunità per crescere

Presidio del limite, opportunità per crescere

Città educativa

di Carmine Amato | del 24/07/2009 |

Due ragazzi, uno romeno e l’altro algerino, vivono da quattro anni in una città del Trentino. Fanno parte del 40 percento di stranieri iscritti al Centro di Formazione Professionale che forma meccanici. Entrambi hanno misure cautelari disposte dal Tribunale per i minori. E sono in attesa di giudizio. Nei primi mesi dell’anno non si è riusciti a contenerli e a far loro vivere un’esperienza formativ continua..

Mo non guardate a me

Mo non guardate a me

Città educativa

di Salvatore Pirozzi, Marco Rossi-Doria | del 16/06/2009 | 1 commento |

È un laboratorio di pasticciere. Chi tiene il corso ripete: “Mo’ non guardate a me”. Eppure fino a quel momento voleva che i ragazzi guardassero; eppure in cucina si è sempre detto che la cosa più importante sia “guardare”, “rubare il mestiere cogli occhi”. Ma che cosa significavano allora quelle parole, “Mo non guardate a me”, rivolte da chi insegna a chi apprende? Perché non si deve guardare “a continua..

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